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mercoledì 12 agosto 2020

BRIOCHE SICILIANE







INGREDIENTI


500 g di farina per brioche W 350. io  250 g Maiorca Molini del Ponte, e 250 g w 350.
 150 g di licoli  (lievito madre in coltura) più 1 g di lievito di birra secco.
 Oppure 5 di lievito di birra secco, oppure 15 g di lievito di birra fresco
70 g di zucchero
80 g di burro freddo a pezzetti, alcuni usano lo strutto.
2 uova intere
170 ml di latte
La scorza di 1 arancia grattugiata
La scorza di mezzo limone grattugiata
10 g di miele
1 punta di zafferano o in mancanza curcuma, serve per il colore (facoltativo) 
8 g di sale
1 tuorlo e 2 cucchiai di latte per spennellare

PROCEDIMENTO


Io uso la planetaria ma potete impastare a mano, dunque verso nel boccale il latte, il lievito, il miele e mescolo.
Aggiungo le uova e lo zafferano o la curcuma, ora aggiungo la farina, lo zucchero e per ultimo il burro a pezzetti, la buccia di arancia e limone grattugiata continuando ad impastare alla velocità 3 almeno per 10 minuti. Quando l’impasto inizia ad assumere consistenza cioè dopo 2 minuti circa, aggiungo il sale e continuo ad impastare.
Tolgo l’impasto dal boccale, lo lavoro qualche minuto con la spatola, quindi lo adagio in una ciotola o contenitore ermetico e lascio lievitare per 3 ore circa, coperto con della pellicola o se contenitore dal coperchio dello stesso, in estate bastano circa 2 ore, dipende dalla temperatura che avete in cucina.
Passato il tempo di lievitazione sgonfio leggermente l’impasto con la spatola sul piano di lavoro infarinato e staglio l’impasto in palline da 85 g
In una ciotolina sbatto il tuorlo d’uovo e il latte.
Adagio le palline sulla teglia foderata con carta forno, spennello con il tuorlo d’uovo mischiato al latte e metto a lievitare in forno spento con la luce accesa (in inverno) per altre 2 ore circa o fino al raddoppio del loro volume.
Inforno a 200° e abbasso subito la temperatura a 180°, cuocio 20 min. modalità statico, o a 160 gradi ventilato
Gustatele  fredde con granita o gelato, nulla vieta se preferite, la confettura o la crema di cioccolato o pistacchio.

Potete congelarle in sacchetti da freezer e scongelarle a temperatura ambiente, o 1 solo minuto alla max temperatura in microonde


mercoledì 8 maggio 2019

Vastedda di pane siciliano al sesamo di Ispica



Il frumento siciliano Bidì appartiene ad una antica e rara varietà di grano riservato a pochi amatori che, rifacendosi alle proprie tradizioni tramandate da generazioni, coltivano ancora con passione i campi delle loro aziende agricole. Stiamo parlando di un grano che cresce nelle nostre terre dalle particolari areste nere. Anticamente importato dalla vicina Tunisia ha trovato in Sicilia un ambiente talmente naturale da acquistare eccezionali caratteristiche organolettiche particolari che oggi ne fanno un frumento tIpico  siciliano. Profumi e sapori ritrovati grazie alla preziosa farina del  Molini del Ponte di Filippo Drago di Castelvetrano.






INGREDIENTI

500 g di farina Bidì Molini del Ponte
140 g di lievito madre in coltura o lievito di birra ( 2 g secco mastro fornaio)

11 g di sale marino
320 ml di acqua tiepida
Sesamo

PROCEDIMENTO

Io ho impastato in planetaria ( ma potete impastare a mano) iniziando dalla farina, lievito, acqua (un po' alla volta) e per ultimo il sale, ho continuato ad impastare fino a farlo incordare bene, ho messo l'impasto in ciotola con coperchio. Ho dato due serie di pieghe ogni 30 minuti. Ho stagliato e formato la pagnotta, ho cosparso con i semi di sesamo, quindi ho fatto lievitare ancora in teglia coperto da un telo di cotone spesso, va bene in forno spento con la luce accesa per circa 3 ore, dipende dalla temperatura della vostra cucina.
Ho infornato 15 minuti a 250 gradi a scalare fino a 160 gradi a spiffero, In totale 60 minuti.
Non potete capire il profumo! Ve lo lascio immaginare...

mercoledì 24 aprile 2019

Pagnotta di farina di grano duro Biologico Perciasacchi.


Perciasacchi, il più pregiato grano antico siciliano

I grani antichi siciliani alla base dei prodotti del forno, vengono acquistati da produttori bio e poi vengono lavorati  nei Molini del Ponte di Filippo Drago, a Castelvetrano. Perché   ad essere importante non è solo la materia prima, ma anche come viene   lavorata: «Se facciamo un prodotto integrale, sicuramente una molitura a pietra è migliore rispetto a una a cilindri, perché con la prima, a freddo, si conservano tutte le proprietà organolettiche delle farine».
Lo chiamano Perciasacchi perché il suo culmine è così appuntito da bucare i sacchi di grano che lo contengono. Il profumo e il sapore di questo pane, ve lo lascio immaginare. 



INGREDIENTI

450 g di farina Perciasacchi Molini del Ponte
150 g di lievito madre in coltura (licoli)
350 ml di acqua a temperatura ambiente
10 g di sale marino


PROCEDIMENTO


Ho impastato, Io in planetaria,  il giorno prima alle 19,15 iniziando dalla farina, il licoli e aggiungendo l'acqua poco alla volta, per ultimo il sale. Ho fatto incordare bene l'impasto e ho lasciato riposare 30 minuti nello stesso boccale della planetaria.Poi ho travasato l'impasto in ciotola oliata con coperchio, quindi ho fatto tre pieghe sempre in  ciotola, una ogni 30 minuti. Ho lasciato lievitare a  temperatura ambiente fino alle 7:15 del mattino dopo, dipende dalla temperatura che avete in cucina, naturalmente in estate lieviterà prima. Ho travasato l'impasto su un piano infarinato e molto delicatamente ho formato una bella pagnotta che ho sistemato nel cestino con tovagliolo infarinato (va bene un cestino per il pane )  per l'ultima lievitazione ( 60 minuti circa) Prima di infornare ho decorato con uno stencil e lametta.
Cottura in forno elettrico preriscaldato su pietra lavica, 60 minuti in totale iniziando da 250 gradi a scalare, gli  ultimi 15 minuti a 160 gradi ventilato e a spiffero.











martedì 9 aprile 2019

Pane al sesamo tostato di Ispica



Amo questo pane perchè mi ricorda tanto la mia infanzia, quando aiutavo nonna a prepararlo. Oggi ritrovo gli antichi sapori e profumi grazie alle farine di Filippo Drago Molini del Ponte di Castelvetrano. Ora passo alla ricetta, ideale per chi vuole prepararlo in giornata.

INGREDIENTI


500 g di semola di grano duro rimacinata, Molini del Ponte "Pane"
140 g di lievito madre in coltura o lievito di birra ( 2 g secco mastro fornaio)
40 ml di olio extra vergine di oliva
12 g di sale
320 ml di acqua tiepida
Sesamo
3 chiodi di garofano per la corona.

PROCEDIMENTO


Io ho impastato in planetaria ( ma potete impastare a mano) iniziando dalla farina, lievito, acqua (un po' alla volta) e per ultimo il sale e l'olio a filo, ho continuato ad impastare fino a farlo incordare bene, ho messo l'impasto in ciotola con coperchio. Ho dato tre serie di pieghe ogni 30 minuti, quindi ho fatto lievitare al raddoppio. Ho stagliato e formato i pani, ho cosparso con i semi di sesamo, sulla corona invece ho infilato i chiodi di garofano come in foto, quindi ho fatto lievitare ancora in teglia coperto da un telo di cotone spesso in forno spento con la luce accesa per 70 minuti circa
Ho infornato 15 minuti a 250 gradi a scalare fino a 160 gradi a spiffero, In totale 40 minuti.
Non potete capire il profumo! Ma ve lo lascio immaginare tra sesamo e chiodi di garofano. :)



martedì 24 aprile 2018

Gelo di limoni Bio



Primo caldo quindi gelo di limone, non potete immaginare i profumi e il sapore di questo semplice dessert che potete servire sia a fine pasto che come fresca merenda.


INGREDIENTI E PROCEDIMENTO


4 limoni medi se possibile Bio
mezzo litro di acqua
50 ml del loro succo
150 g di zucchero
50 g di amido per dolci

Mettete nel mezzo litro di acqua per una notte la scorza tagliata sottilissima dei 4 limoni.
Il mattino dopo filtrate e aggiungete 50 ml di succo dei limoni filtrato, 150 g. di zucchero, 50 g. di amido per dolci. Mescolate bene e cuocete sempre mescolando fino a che inizia il bollore, versate negli stampini o stampo unico, attendete che si raffreddino e mettete in frigo per almeno 3/4 ore. Decorate a piacere.

lunedì 23 aprile 2018

Pane integrale ad alta idratazione




INGREDIENTI
350 G DI FARINA RUSSELLO DEL MOLINO DEL Ponte
150 g di farina TUMMINIA BIO sempre del Ponte
150 g di lievito madre
350 ml di acqua
12 g di sale
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio di olio e v o
Sesamo

PROCEDIMENTO

Ho impastato in planetaria, la sera verso le 20.30, dapprima ho messo le farine nel boccale, ho aggiunto il lievito e meta’ dell’acqua e il miele, ho fatto impastare col gancio al medio, man mano ho aggiunto l’altra acqua, sempre impastando, per ultimo ho aggiunto il sale e l’olio a goccia fino a che l ‘impasto era bello incordato. Ho versato in ciotola con coperchio oliata, dopo 30 minuti ho fatto due pieghe in ciotola, dopo due ore ho messo in frigo nella parte bassa. Il mattino dopo alle 7:15 ho fatto acclimatare 30 minuti , poi ho fatto tre pieghe a libro e ho formato, ho inumidito delicatamente con le mani bagnate e ho cosparso col sesamo, quindi ho fatto lievitare circa 90 minuti.
Ho infornato in forno elettrico preriscaldato su pietra lavica, 15 minuti a 250 gradi, 15 minuti a 200, 10 minuti a 180 e gli ultimi 10 minuti a 160 gradi con lo sportello del forno socchiuso.
La pietra lavica va messa in forno freddo sulla griglia e in basso.





domenica 22 aprile 2018

Pane nero di Castelvetrano



Grazie alle farine preziose di Filippo Drago del Mulino del Ponte di Castelvetrano, ho realizzato questo pane nero di Castelvetrano presidio slow food, ma cucinato in forno elettrico su pietra lavica. Se penso che lo facevo con nonna tantissimi anni fa e ancora oggi preparo questo pane con tanto amore, perchè mi ricorda la mia infanzia quando nonna impastava a mano 10 chili di farina e anche piu',  il forno scaldato rigorosamente con rami di ulivo secchi come vuole la ricetta, il profumo ve lo lascio solo immaginare, lo so non è facile, provate a farlo e poi mi direte, ricordi di sapori e profumi sono scolpiti nella mia mente. Questo pane si prepara con due tipi di farine di grani antichi moliti a pietra naturale, il russello e la tumminia, basta pensare che  il pane durava anche piu' di una settimana. Ora passiamo alla ricetta.

INGREDIENTI PER QUESTA PAGNOTTA( VASTEDDA )

350 g di farina russello
150 g di farina tumminia Bio del Molino del Ponte
150 g di lievito madre
250 ml di acqua tiepida
10 g di sale marino
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

PROCEDIMENTO

Ho impastato la sera alle 21 circa in planetaria col gancio, ho iniziato a mettere la farina nel boccale, il lievito e il miele, versando l'acqua dapprima meta' e poi man mano l'altra un po' alla volta, il sale l'ho aggiunto alla fine sempre impastando al medio. Ho versato quindi l'olio a filo facendo incordare bene l'impasto.
Ho messo l'impasto in una ciotola con coperchio appena oliata, ho fatto lievitare a temperatura ambiente fino al mattino dopo, alle 7,30 ho fatto tre pieghe, quindi ho formato, ho cosparso con il sesamo e ho fatto lievitare coperto da un telo di cotone per circa due ore, dopo circa 90 minuti  ho sistemato una pietra lavica sulla griglia del forno elettrico ( in basso), ho acceso a 250 gradi e quindi ho infornato la vastedda con l'aiuto di una paletta infarinata facendola scivolare sulla pietra. I primi 15 minuti a 250 gradi con un pentolino di acqua, poi togliete il pentolino e cuocete altri 20 minuti a 200 gradi, poi a 180 gradi per altri 10 minuti, abbassate a 160 e fate finire di cuocere lasciando lo sportello del forno leggermente aperto (mettete una pallina di stagnola tra l'apertura del forno )
Ora due sono le cose, o lo tagliate caldo e lo cunzate ( condite) con olio, acciughe, pomodori a fette, formaggio fresco pecorino, olio abbondante, sale. Oppure lo lasciate raffreddare completamente su una griglia prima di tagliarlo, io vi consiglio di farne due, uno lo cunzate e l'altro lo conservate.



venerdì 20 aprile 2018

Vastedda di tumminia Bio


Profumi e sapore straordinari per questa pagnotta, da noi in Sicilia chiamata vastedda. Solo con farine da grani antichi siciliani moliti a pietra naturale si ottiene un risultato eccellente, come lo sono le farine del Molino del Ponte di Castelvetrano che conosco da sempre, ogni tanto faccio una visita al mulino, vale veramente la pena, veder tutti quei grani e la molitura è uno spettacolo da non perdere e per questo mi ritengo molto fortunata ad averlo a cinque minuti da casa.






Vastedda di tumminia al sesamo.

INGREDIENTI E PROCEDIMENTO

Farina tumminia Bio 200 g piu' 200 g di farina Mediterranea tipo uno, tutte e due del Molino del Ponte 100 g di licoli rinfrescato circa 5 ore prima di impastare, 1 cucchiaino di miele, acqua 280 ml, sale 14 g. Ho impastato in planetaria per 15 minuti, ho fatto tre pieghe in ciotola ogni 30 minuti, ho fatto lievitare in contenitore dalla mezzanotte della sera prima a temperatura ambiente ( sui 18 gradi ), il mattino dopo alle 7 ho formato e ho fatto lievitare ancora 30 minuti, il tempo di scaldare il forno con pietra lavica, ho bagnato con le mani umide e ho cosparso col sesamo.Ho fatto i tagli, ho atteso ancora 15 minuti, ho infornato.
Cottura a 250 gradi per 15 minuti, poi a 200 per 10 minuti, gli ultimi 15 minuti a 160 gradi a spiffero, cioe' con lo sportello del forno appena socchiuso, mettete una pallina di stagnola tra l'apertura del forno.
Nelle foto due delle numerose farine preziose e una delle macine.

giovedì 29 marzo 2018

Coniglio in agrodolce in crema di cipolle

Ricetta di mia madre che conservo gelosamente nella mia mente, oggi voglio aggiungerla qui, sul mio Blog dove conservo le mie ricette di appassionata per la cucina. Vi dico come lo preparo.

INGREDIENTI

1 coniglio di circa 1 kg
3 cipolle medie 
3 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino,
 peperoncino a piacere
4 cucchiai di olio evo
1 bicchiere di vino rosso
sale, pepe
2 cucchiai di aceto di vino
2 cucchiai di zucchero

PROCEDIMENTO

Soffriggete il coniglio lavato, asciugato e tagliato a pezzi con l'olio e le cipolle tagliate a fettine,calcolate che le cipolle devono pesare circa la meta' del peso del coniglio, aggiungete: sale, pepe o peperoncino, alloro, timo (facoltativo) e rosmarino.
Sfumate col bicchiere di vino rosso.
Fate cuocere a fiamma bassa col coperchio, mescolando ogni tanto, non aggiungete acqua, le cipolle la possiedono gia'...continuate la cottura x 30 minuti, poi aggiungete 2 cucchiai di aceto di vino e lo zucchero, l'agrodolce va a gusti, piu' o meno dolce, io dolce.
Fate finire di cuocere qualche minuto, se necessario aggiungete pure qualche cucchiaio di acqua calda.Fate riposare 10 minuti prima di servire.

domenica 25 marzo 2018

Palmina di semola di grano duro


Pane di semola profumato di chiodi di garofano e sesamo tostato, non immaginate il suo sapore, bisogna provarlo per credere, io lo faccio sia nei giorni di festa che la domenica. E poi è anche bello da vedere.

INGREDIENTI

250  di semola di grano duro rimacinata "Pane" Molini del Ponte.
70 g di lievito madre o lievito di birra ( 2 g secco mastro fornaio)
20 ml di olio extra vergine di oliva
6 g di sale
150 ml di acqua tiepida
Sesamo
Chiodi di garofano


PROCEDIMENTO

Io ho impastato in planetaria ( ma potete impastare a mano) iniziando dalla farina, lievito, olio, acqua un po' alla volta e per ultimo il sale. Ho fatto incordare bene l'impasto e poi ho lavorato ancora un po' con le mani sul piano lavoro, ho formato un filone che ho fatto lievitare coperto da un telo di plastica per alimenti per 3 ore circa, poi ho iniziato a scaldare il forno a 220 gradi. Ora ho preso il filone l'ho bagnato leggermente con le mani bagnate e fatto rotolare nel sesamo, quindi con l'aiuto delle forbici ho inciso profondamente con tagli obliqui distanti circa 3 cm. che ho ruotato alternandoli a destra e a sinistra, ottenendo cosi' la  palmina. Infine ho infilato dei chiodi di garofano quasi al centro di ogni foglia come da foto
Ho fatto lievitare ancora 20 minuti sempre coperto dal telo, poi ho infornato 15 minuti a 220 gradi, poi ho coperto con un foglio di alluminio e fatto finire di cuocere a 180 gradi per altri 15 minuti.                                                                                                                                                                 




sabato 24 marzo 2018

Nido pasquale






Quando si ha la passione per gli intagli , basta un pezzo di impasto qualsiasi e la fantasia si scatena.Ho pensato di creare dei nidi per far felici bimbi e perchè no i grandi, dopotutto è un buon biscotto di semi frolla.

PER LA SEMI FROLLA

INGREDIENTI


1 kg di farina 00
350 g di zucchero
350 g di burro
2 uova
100 ml di acqua fredda
2 bustine di vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci.

PER LA GLASSA - INGREDIENTI E PROCEDIMENTO


1 albume sbattuto a neve
250 g di zucchero a velo
mezzo limone spremuto e grattugiato
Mescolate in una ciotola il tutto con un cucchiaio, otterrete una glassa lucida e compatta.

PROCEDIMENTO


Impastare  iniziando dalla farina, lo zucchero, la vanillina, il lievito. Miscelare bene e aggiungere il burro a pezzetti Strofinare con le mani, aggiungere le uova e l'acqua.Impastare  velocemente per non fare scaldare l'impasto.
Far riposare 10 minuti in frigo. 

Con dei pezzi di impasto  formare  dei filoncini e chiuderli a cerchio, intagliarli con la lametta o un coltellino tagliente a fantasia, poi fare una treccina e coprire il centro del cerchio a chiocciola, ora con dei pezzettini di impasto creare dei fiori, fruttini e foglie e decorare il nido come si vede in foto o a seconda della vostra fantasia.
Cuocere a 170 gradi per 15/20 minuti, se colora molto coprire con un foglio di alluminio.Appena freddi glassare abbondantemente con un pennello e cospargere di palline colorate, quindi appoggiare gli ovetti di cioccolato.

Se non riusciste ad intagliare il nido, vi consiglio di formare una treccia con due grossi grissini e chiuderli ad anello, poi procedete come vi ho scritto sopra.

giovedì 22 marzo 2018

Falsomagro o braciolone



Ricordi della mia infanzia, sapori e profumi mai sopiti mi tornano alla mente ogni volta che preparo questo piatto che preparava mia madre essendo lei palermitana.



INGREDIENTI


1 fetta di 700 g di fesa di vitello allargata a forma di rettangolo
150 g di prosciutto cotto
200 g di salsiccia di maiale fresca
4 uova sode
80 g di carne trita
2 cipolle
1 uovo 
1 spicchio d’aglio tritato
100 g di caciocavallo semi piccante o provolone tagliato a dadini
60 g di pecorino grattugiato
4 cucchiai di pangrattato
Prezzemolo tritato 2 cucchiai
80 g di piselli cotti con poca acqua, qualche fettina di cipolla, sale e un filo di olio
2 cucchiai di pinoli e 3 cucchiai di uvetta
Salsina di pomodoro 1 cucchiaio colmo
1 litro di salsa di pomodoro
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 spruzzata di vino rosso (facoltativo)
Sale e pepe
1 cucchiaino di zucchero

PROCEDIMENTO


Battete bene la carne, poggiatela su carta da forno, sistemate sulla fettona  il prosciutto, poi una farcia composta dalla carne macinata, la salsiccia sbriciolata, l’uovo, il prezzemolo, l’aglio il pangrattato, sale, pepe, mezza cipolla tritata, pinoli, uvetta,  pecorino. Spalmate bene il composto aiutandovi con le mani, ora mettete anche i pisellini e il caciocavallo a dadini. Sistemate al centro le uova in fila. Adesso arrotolate la grande fetta di carne e, legatela come un arrosto con spago da cucina ben stretto, adagiate  in un tegame capiente il falsomagro e fatelo rosolare dai due lati  con l’olio e il resto delle cipolle tagliate grossolanamente, tutto cio’ a fiamma media bassa. Sfumate col vino. Aggiungete la salsina di pomodoro, allungata con un bicchiere di acqua calda  e la salsa di pomodoro, due pizzichi di sale e il cucchiaino di zucchero, fate cuocere con il coperchio a fiamma bassa per circa un’ora, aggiungete i restanti pisellini e fate finire di cuocere per altri 20 minuti. Al momento di servire tagliate lo spago, mai prima, in modo tale che tagliando le fette di circa due centimetri di spessore, si noteranno al centro i colori del ripieno.
Servite con la salsa di cottura.
Volendo aggiungendo piu' salsa di pomodoro, potete condire la pasta col sugo, quindi avrete un primo ed un secondo.

martedì 20 marzo 2018

Agnellini e animaletti pasquali di pasta di mandorle


Ricordi indelebili della mia infanzia, quando nonna mi insegnava a realizzare gli agnellini di pasta di mandorle con tanta passione e pazienza, un profumo di mandorle e aromi si sprigionava per giorni in tutta la casa. Oggi continuo a tramandare queste belle tradizioni a me molto care.


 INGREDIENTI

1 kg di farina di mandorle, 1 kg di zucchero a velo, 220 g di acqua, 3 gocce di cannella, 5 gocce di vanillina, 3 gocce di mandorla amara.

PROCEDIMENTO

 Sciogliere lo zucchero in una pentola e portare quasi ad ebollizione, ora versare la farina di mandorle e tutti gli aromi, mescolare e fare cuocere come una polenta a fiamma bassa, appena si stacca dal fondo versarla sul piano di lavoro e appena tiepida impastare bene con le mani, ma molto bene, mettere ora dei pezzi di impasto nelle formine ricoperte da pellicola, sformare e fare asciugare almeno 24 ore, poi colorare con coloranti e penne alimentari a seconda della vostra fantasia.
Se volete lasciateli pure bianchi





mercoledì 17 gennaio 2018

Pan d'arancia e fondente


Un dolce antico siculo, non potete immaginare il profumo e la delicatezza di questa torta.
Io l'ho voluto arricchire con cioccolato fondente, che si sposa benissimo con l'arancia.

INGREDIENTI PER LA TORTA


1 arancia grande non trattata, lavata e frullata con tutta la buccia (a crema)
200 g di mandorle sgusciate e tritate finemente
100 g di farina 00
3 uova medie
130 g di burro fuso o 100 ml di olio di girasole
300 g di zucchero semolato
1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di vanillina

PER LA COPERTURA

100 g di cioccolato fondente al 70 %
una noce di burro


PROCEDIMENTO


Sbattete gli albumi a neve ferma, sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete farina e mandorle, poi l’arancia e il lievito, ora aggiungete gli albumi molto delicatamente, per ultimo aggiungete il burro fuso o l’olio. Imburrate e infarinate uno stampo rotondo da 24/26 cm, versatevi il composto e fate cuocere in forno a 180 gradi per circa 30 minuti, fate comunque sempre la prova stecchino. 


Sciogliete a bagno maria il cioccolato col burro mescolando, ora versatelo sulla torta ancora calda e livellate con una spatola dentellata.Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare la torta.

martedì 12 settembre 2017

Le Mufulette

La mufuletta! E' un panino morbido da farcire a piacere,la potete trovare in Sicilia e cambia da provincia a provincia ma quelle che io ricordo bene sin dalla mia infanzia sono quelle che mangiavo con le famose panelle un classico palermitano dello street food.Comunque ottime da condire anche semplicemente con olio ,acciughe e origano o pomodori e basilico.

INGREDIENTI


250 g di  farina 00
250 g di farina di grano duro (semola rimacinata)
10 g di lievito di birra fresco,io lo compro dal panettiere
1 cucchiaino di miele o di malto 
280 ml di acqua tiepida
1/4 di bicchiere di olio,io le faccio come nonna,con 2 cucchiai di ottimo strutto
10 grammi di sale
Semi di sesamo tostati 

PROCEDIMENTO


Ho messo nella planetaria le farine e il malto,poi il lievito sciolto in qualche cucchiaio di acqua.Ho messo in funzione la planetaria e ho aggiunto tutta l’acqua.Ho fatto lavorare e appena l’impasto era incordato,ho aggiunto lo strutto (o l'olio) poco per volta fino a completo assorbimento. A questo punto ho aggiunto il sale e ho fatto lavorare per qualche minuto,quindi ho tolto l’impasto dalla planetaria  e l'ho trasferito sul piano di lavoro spolverato di farina,ho formato una bella pagnotta, che ho riposto in una ciotola infarinata,ho fatto lievitare per due ore in luogo tiepido ricoprendo con pellicola.
Trascorso il tempo di lievitazione, ho staccato dei  pezzetti di pasta che ho arrotolato sul piano di lavoro infarinato, in modo da formare dei panetti rotondi di circa 100 grammi,quindi li ho  spennellati con poca acqua e ho  cosparso con i semi di sesamo, pressando leggermente,li ho adagiati in teglia foderata con carta da forno e rimesso a lievitare per 30 minuti sempre in luogo tiepido, ricoprendo sempre con pellicola.
Ho cucinato in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti e comunque fino a completa doratura delle mufolette.
Condite a piacere,olio,sale,origano ,acciughe o pomodoro e basilico o farcite con panelle fatte in casa o altro a vostro piacere e gusto.

venerdì 14 luglio 2017

Mafalde siciliane


                                        


Un pane profumato ,leggero,croccante fuori e morbido dentro,potete farcirlo a vostro piacimento,io dai tempi dei tempi lo preferisco con la mortadella appena affettata,provare per credere!

INGREDIENTI



500 g di semola di grano duro Molini del Ponte
300 ml di acqua appena tiepida
20 g di strutto
20 g di lievito di birra fresco,io lo prendo dal panettiere
1 cucchiaino di malto 
10 g di sale marino
Semi di sesamo

PROCEDIMENTO

Ho impastato in planetaria iniziando dalla farina con lo strutto morbido,poi ho aggiunto il lievito sciolto in un po' di acqua ,il malto e sempre impastando ho aggiunto tutta l'acqua ed infine il sale
Ho coperto l'impasto con un telo e l'ho fatto lievitare fino al raddoppio del suo volume
Ora ho diviso l'impasto in sei parti,da ogni panetto ho ricavato dei grossi e lunghi grissini che ho arrotolato nel sesamo,essi si ripiegano su se stessi per 4 volte formando cosi' una spirale, con la parte iniziale posata sulla parte superiore del pane,ottenendo la classica forma di mafalda.
Metto i panini sulla placca del forno e faccio lievitare ancora circa 20 minuti,poi inforno a 200 gradi per 15 minuti e altri 15 minuti a 180 gradi.

giovedì 1 giugno 2017

Iris alla ricotta e fondente


Almeno una volta dovete mangiare questo dolce un po' particolare per via della morbidezza interna e la croccantezza fuori,dolce molto antico,mi ricorda molto la mia infanzia quando dividevamo in quattro una iris,altri tempi,oggi molto apprezzato,vi scrivo la ricetta.

INGREDIENTI PER 10/12 IRIS

500 g di farina 00
50 g di burro morbido
25 g lievito di birra fresco, io lo compro dal panettiere
4 uova intere
250 ml di latte tiepido
50 grammi di zucchero
Del pangrattato NON fine per la panatura
Olio per friggere almeno 1 litro
Sale due prese
Zucchero semolato

PROCEDIMENTO

- Setacciate la farina, aggiungete il burro morbido e mescolare bene. Aggiungete ora lo zucchero, il lievito sciolto in poco latte appena tiepido, il sale e il rimanente latte continuando a mescolare per bene.
- Sbattete 1 uovo, aggiungetelo al composto e ricominciate ad impastare lavorando l’impasto con energia e facendogli incorporare aria sbattendolo e riprendendolo sul piano leggermente infarinato.
- Aggiungete poca acqua e lavoratelo con forza fin quando non diventa soffice. Potete fare questo impasto anche in planetaria. Lasciate lievitare dentro una ciotola leggermente oliata per circa 1 ora.
-Dividete ora l’impasto in panetti e con l’aiuto del mattarello  ricavate da questi dei dischi del diametro di circa 8 cm.
Sovrapponete un disco all’altro facendo aderire le estremità, quindi lasciar lievitare per 50 minuti.
-Trascorsi i 50 minuti sbattete le 3 uova con un pizzichino di sale quindi passate i dischi di pasta prima nelle uova sbattute poi nel pangrattato
- Scaldate l’olio ma non troppo bollente, friggete gli iris fino ad ottenere una  doratura bella colorata come vedete in foto.
-Fate scolare su carta assorbente e lasciate intiepidire prima di farcire con ricotta e cioccolato fondente, per questa operazione fate un buco sotto la iris con la bocchetta media della sac a poche.Spolverate con abbondante zucchero semolato 

-Per la crema di ricotta:500 g di ricotta di pecora ben scolata,( meglio far scolate un giorno o una notte),300 g di zucchero,1 pizzico di vanillina,50 g di cioccolato fondente tagliato a coltello .
Le Iris sono un cult siciliano specie di Palermo, soffici dentro e croccanti all’esterno, diciamo una goduria, quelli che sono stati in Sicilia ne conoscono la bonta’.

Un po’ lungo il procedimento ma vale veramente la pena di farle almeno una volta e mi raccomando,mangiatelo in buona compagnia ed un buon caffe'.